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Chan-Heong creatore dello stile Choy-Ley-Fut
"Maneggiare un bastone nell'aria come il drago muove la coda" "Liberare il pugno distruttore
come la tigre alza la testa verso un'intruso".
Questo è il motto del sistema di Kung-Fu conosciuto come CHOY-LEY-FUT.
Furono scritti del fondatore dello stile CHAN-HEONG, per essere collocati ai lati dell'altare
della palestra.
Quando tutti i 18 discepoli di Chan-Heong avevano stabilito i loro propri luoghi di
insegnamento, i primi due caratteri di ogni lato combinati insieme "Ying-Hong" formano la
parola "EROE", come significato della lotta cinese contro la dinastia Manciù, imperante
attorno al 19° secolo.
Visto il suo innato talento e la sua passione per le arti marziali, lo zio Yuen lo presentò ad un
amico, il maestro Ley-Yau-San, affinchè questi lo istruisse in tutte le tecniche della sua
famiglia (Ley-Gar).
Dopo 4 anni di duro allenamento, Chan, raggiunse la perfetta padronanza di queste tecniche e
la precisione necessaria per ogni movimento, cosa straordinaria se si pensa che il Maestro Ley e
lo zio Yuen avevano impiegato 20 anni di studio continuo al monastero di Siu-Lam per
raggiungere la conoscenza che Chan-Heong aveva accumulato in soli 8 anni.
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Passato questo periodo di importante formazione, Ley-Yau-San, vedendo il grande amore di
Chan-Heong per le arti marziali, gli diede una lettera di raccomandazione per uno dei più
importanti maestri dell'epoca in circolazione, il monaco Choy-Fok, conosciuto anche col nome
dello "Sfregiato", per l'enorme cicatrice che aveva nella testa fino ad una parte del viso.
Ormai ultra novantenne viveva isolato a vita monacale in un piccolo tempio nella montagna
di Lao-Fu, evitando di insegnare le arti marziali per non essere scoperto come ex-monaco di
Shaolin dal regime Manciù (che aveva bandito le arti marziali e perseguitava i monaci di
Shaolin perché non potessero trasmettere i loro segreti alla gente del popolo, per paura di
possibili rivolte contro di loro).
Quando il giovane Chan arrivò nel piccolo tempio, il monaco tenne nascosta la sua vera
identità facendosi passare per il custode.
Chan-Heong si presentò dicendo di venire da molto lontano per studiare con Choy-Fok e di
avere una lettera di presentazione.
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A questo punto il monaco chiede a Chan di dargli una piccola |
Il ragazzo accettò.
Così per più di due anni Chan-Heong, non imparò alcuna tecnica, ma la sua passione per le
arti marziali era troppo grande, tant'è vero che si allenava di nascosto nella notte in un piccolo
canneto nei pressi del tempio.
Choy-Fok intuì che il discepolo si allontanava per fare Kung-Fu e una sera lo seguì senza farsi
vedere.
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La fatica e l'impegno erano lodevoli, così il monaco uscì allo C'è da premettere che la leggenda narra che quel masso, |
A quel punto lo Sfregiato si avvicinò.
Sollevò la pietra sopra la loro testa con la gamba sinistra e mentre era in volo, con entrambi i
piedi, la scagliò dove l'occhio non riusciva più a vedere.
Il giovane rimase stupito della forza e abilità dimostrata, e lì cominciò la sua prima lezione di
Kung-Fu con il Choy-gar (che era lo stile della sua famiglia), l'Hung-Gar e Fut-Gar.
Tornato a King-Mui nel 1835, passò circa un anno ordinando tutto il suo sapere in un nuovo
stile che prese il nome di Choy-Ley-Fut in onore ai suoi maestri: Choy-Fok, Ley-Yau-San,
Fut-Gar che incorporava in sé anche i principi Buddhisti.
Aprì la sua prima palestra nel tempio di Fuen-Fok, iniziando l'insegnamento di quello che
sarebbe diventato uno dei più famosi stili nella storia delle arti marziali cinesi.
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Nello stesso tempo aprì una clinica medica che chiamò Durante il periodo che andava dal 1840 al 1850 la Cina conobbe più Questo periodo venne chiamato come la "Guerra dell'oppio" e della |
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"Yith", per i colpi di palmo, "Sith" per le tecniche ad ampio raggio e quelle a zampa di
leopardo, "Dik" per tutti i tipi di calci, "Wah" per l'artiglio di tigre.
Questi suoni sono rimasti intatti fino ai giorni nostri, come simbolo del sistema Choy-Ley-Fut.
Chan era uno dei più importanti iniziatori delle rivolte cittadine contro le ingiustizie del
governo vigente quindi sostenne in prima persona svariati combattimenti corpo a corpo contro
le guardie imperiali, tanto che a causa del suo aiuto ai ribelli dovette, abbandonare la Cina ed
iniziò un esilio volontario in varie località del sud-est asiatico fino ad Hong-Kong
attraversando l'oceano per insegnare nella China-Town di San-Francisco nel 1869.
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Le acque si erano calmate, dopo circa cinque La sua memoria è rimasta viva in tutti i |
Nel 1838, Chan-Heong si sposò con una ragazza di nome Wang, nata anche lei a King-Mui, e
nel 1840 nacque il primo figlio di nome On-Pak.
Nel 1847 nacque il suo secondogenito di nome di nome Koon-Pak.
Il primo figlio era un grandissimo praticante di arti marziali.
Il secondo, Koon-Pak, dopo aver studiato sotto la guida del padre, si trasferì a Kung-Moon per
fare il mercante, ma la sua fama come figlio di Chan-Heong era talmente grande che a
richiesta di tutta la gente si dedicò esclusivamente all'insegnamento in Canton.
Un altro allievo di Chan-Heong fu Jeon-Yim.
Dopo di lui Tam-Sam che creò la corrente Pak-Sing del Choy-Ley-Fut.
Questo sistema di lotta viene a tuttoggi considerato uno dei diretti discendenti di Shaolin per
l'infinita potenza sprigionata da tutti i praticanti, venne così scelto come stile da impiegare in
guerra nella famosa "rivolta dei Boxer"(1899-1900), dai ribelli della "Setta del fiore di
Loto".
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Chan-Koon-Pak, secondogenito e allievo di Chan-Heong