Questa sezione raccoglie alcune esperienze di Istruttori e Allievi della "Scuola delle 9 Armonie" che hanno imparato le tecniche del "palmo di ferro" e delle "dita di ferro" .

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TECNICHE DI ROTTURA.
Ricordo la mia prima lezione con il SI-FU Maurizio, era un bellissimo sabato mattina del luglio 1998. Dopo aver fatto una splendida lezione, mentre lo stavo riaccompagnando a casa, il SI-FU mi chiese cosa mi sarebbe piaciuto fare in futuro riguardo il KUNG-FU, ed io gli risposi: "un giorno, oltre a riuscire a praticare le grandi forme avanzate, mi piacerebbe imparare a rompere i mattoni con le mani" e lui mi rispose che appena fossi stato pronto me lo avrebbe insegnato.

Rottura di 3 mattoni refrattari - Serra de' Conti 2001

Quel momento non si fece molto attendere, il SI-FU nel tempo di due anni, mi insegno' sia il TIT-SAH-JEONG (dita di ferro tibetane) che il DIT-DAH-JEONG (palmo di ferro). I risultati furono sorprendenti, non riuscivo a crederci, eppure i mattoni e le tegole marsigliesi comperati personalmente da me, si rompevano ripetutamente e le mie mani erano sempre piu' forti e in salute, grazie agli insegnamenti ricevuti dal SI-FU.
Dopo queste emozioni, ancora oggi ho una FIDUCIA IMMENSA in quello che mi isegna il SI-FU e una delle tante cose che mi dice di apprendere, e' di riuscire sempre a far prevalere lo SPIRITO sulla materia.

Manuele Monnati


PENSIERI SUL PALMO DI FERRO

Ho cominciato a fare palmo di ferro circa un anno fa. L'esercizio non e' stato semplicissimo, visto che per tutta la sua durata hai degli obblighi da rispettare se non vuoi apportare danni a te stesso, quindi un "sacrificio" mentale ma anche fisico visto che questo allenamento puo' provocare stress, un impegno giornaliero in cui devi calcolare anche gli orari. Quando hai finito l' esercizio previsto con il sacchetto , ti aspettano le tegole o i mattoni in base alla predisposizione oppure alla scelta personale. Quello secondo me e' il momento piu' difficile ma anche il piu' emozionante.
Per quanto riguarda la difficolta' e' chiaro che devi mettere alla prova il lavoro svolto ma direi soprattutto l' umilta' di non sentirsi arrivati e di aver capito il vero significato di questa tecnica, cioe' quello spirituale.
La prima volta che ho provato a rompere delle tegole avevo fatto diversi giorni di allenamento con il sacchetto perche' la data delle dimostrazione era vicina e volevo provare ugualmente.

Rottura di 2 mattoni refrattari - Castelleone di Suasa 2003

Quel giorno ho tentato di rompere una tegola ed e' andata bene poi due tegole piu' volte e non sono riuscito nell' impresa.
Parlando con il SI-FU ho capito che non era una questione tecnica ma il problema stava dentro di me, nel pensiero che avevo prima di accingermi alla rottura, infatti ero poco umile, sicuro di fracassare quello che mi si presentava davanti senza capire che era soltanto materia e io dovevo solo fare del mio meglio; quello era il risultato finale.
Da quel giorno e' cambiato il mio modo di vedere la tecnica di palmo di ferro ed e' andata sempre meglio, fino a raggiungere traguardi che ancora mi sembravano molto lontani, ma in particolare ho capito che la perseveranza, l' umilta' e la giusta forza d'animo scavalcano ogni muro facendo esplodere l' emozione di constatare negli effetti il buon lavoro fatto su te stesso, togliendo cosi' dei piccoli limiti ma pur sempre importanti per la crescita interiore e per il cammino verso la consapevolezza.

Andrea Bevilacqua


TECNICHE DI ROTTURA: L'UNIONE DEL CORPO CON L'ANIMA

Non e' stato molto facile esprimere a parole le sensazioni che provo quando mi accingo ad eseguire una tecnica di rottura.
Una cosa pero' e' certa: fin dalla prima volta in me e' cambiato qualcosa, o meglio e' venuto a galla cio' che gia' c'era!
La capacita' e la voglia di fare, di agire.Non parlo della forza fisica, perche' in realta' non si tratta di potenza allo stadio materiale, ma di "C' hi", quella energia che ognuno possiede dentro di se' ( e magari non crede affatto di avere).
Una grande fiducia deriva da una presa di coscienza, dal rendersi conto di riuscire ad ottenere un certo risultato attraverso la forza interiore associata ad una determinata espressione fisica.

Rottura di 2 tegole marsigliesi - Castelleone di Suasa 2003

Si, perche' la cosa che maggiormente conta, me ne sono resa conto a mente lucida dopo la mancata rottura alla dimostrazione di Baone, e che non deve mai venir meno, e' una grande concentrazione, serieta' ed una calma interiore.
Il pensiero ha un ruolo fondamentale!
Questa esperienza ha fatto capire a me stessa, dopo un dispiacere iniziale ed immediato, che affinche' una tecnica di rottura possa dirsi riuscita, non e' necessario che le tegole si rompano...ma e' sufficiente la consapevolezza di aver dato il massimo; quella stessa consapevolezza che ci permetta di gioire indipendentemente dal risultato ottenuto! (Mi dispiace solo di averlo capito in ritardo).
Posso dunque concludere che l'eccitazione, l' emozione e la commozione sono forse i sentimenti che mi appartengono in quei momenti.

Emanuela Barigelli


LE TECNICHE DI PALMO E CORPO DI FERRO

Un saluto a tutti i naviganti.
Sono un allievo della S.N.A. una scuola che in pochissimi anni grazie alla guida unilaterale e COSTANTE del Si-Fu Cini Maurizio e all'impegno di tutti gli allievi e istruttori si e' ritagliata un posto degno d'osservazione in diversi paesi d'Italia e del mondo.I livelli raggiunti dal Si-Fu in primis e dagli allievi piu' anziani a lui vicini sono notevoli,poiche' mostrano e dimostrano in diverse occasioni come stage e dimostrazioni ,professionalita' ed onesta'.
Dico questo spinto dal fatto inconfutabile che dal primo giorno in cui ho messo piede all'interno di questa SCUOLA TRADIZIONALE di KUNG-FU CINESE e TIBETANO,ho ricevuto conferme e ho potuto essere sicuro che tutto quello che mi era stato insegnato,volta per volta, passo dopo passo, era "VERO" .Anzi diro' di piu', molti cambiamenti ho notato in me, e in maniera del tutto naturale la mia vita ha assunto aspetti positivi ed alcuni avvenimenti ai quali avrei reagito diversamente mi hanno fatto invece sentire in pace con tutto cio' che mi circondava.

Rottura di 4 tegole marsigliesi - Castelleone di Suasa 2003

Questa EMOZIONE nel mondo di oggi in cui siamo abituati a vivere ,credo che sia una fortuna nonche' una RARITA' .
Anche se non ho mai avuto DUBBI e bisogno di sapere se mi trovavo o meno nel posto giusto, circondato da un Maesto che mi insegnava cose vere o false,con il tempo ho avuto la risposta alle domande che addirittura tante volte non avevo il CORAGGIO di farmi.
Non volendo prolungarmi nello scrivere, per poi poter diventare per alcuni noioso e retorico;cito solo 1 esempio INCONFUTABILE di tanta sincerita' e onesta' da parte del Maestro e di tutti gli altri istruttori e allievi e cioe' "La Tecnica del Corpo e Palmo di Ferro" da pochissimo tempo ho incominciato lo studio delle varie fasi delle DITA di FERRO TIBETANE e PALMO di FERRO CINESE e vi assicuro che nel semplice atto di lavarmi le mani e' come se lavassi al tempo stesso "un oggetto".

Piu' semplicemente posso dire che c'e' un lavoro sul corpo ,che non ha nulla a che fare con quello che una persona qualunque abbia mai immaginato.
Mi Spiego meglio, no che si faccia qualcosa di misterioso, anche perche' queste tecniche sono molto conosciute, il fatto sta nell'uso di oggetti e liquidi che in pochissimi sanno come sono fatti e cosa comprendono al loro interno.Il lavoro di cui accennavo prima non e' solo fisico, poiche' gradualmente potrebbe essere raggiunto da alcuni (con non pochi DANNI), ma quello a cui mi riferisco e' quello interno.
Infatti le tecniche di rottura che propone la nostra scuola, non solo sono le stesse tramandate da secoli quindi per nulla dannose alla mente ed al corpo,ma fatte con materiali assolutamente VERI (per questo ad ogni nostra esibizione) ci teniamo che il pubblico,con tutto rispetto ne appuri l'integrita' .Oggi personalmente posso affermare con tutta franchezza ,che in diverse occasioni ho rotto alcune tegole marsigliesi e mattoni refrattari senza alcun trauma o lesione nella mano.
Certo , l'impatto si sente,ma e' una cosa che passa al massimo dopo pochissimi giorni.
Con l'affinamento di questa tecnica e l'uso di liquidi particolari le sensazioni lasciate dall'impatto scompaiono sempre piu' velocemente e la mano acquista solidita' e sesibilita'.Auguro di cuore che molte altre persone possano avere la fortuna di apprendere questa tecnica e con essa migliorare il proprio rapporto con loro stessi e con tutto quello che li circonda.

Coscarelli Valerio